Up SA - 2011-04-03+04 - Mont Gele Slideshow

Mont Gelè 3519 m. 2 - 3 aprile

Certo che a pensare che 15 giorni fa eravamo in val varaita a 1800m e partivamo alla mattina sotto una nevicata con una spanna di neve fresca, e che oggi siamo in valpelline e partiamo a 2400m con gli sci a spalle, sembra che sia passato un tempo infinito, ed invece la primavera prorompente ha cambiato tutti gli scenari in men che non si dica ! Allora che fare ? dispiacersi ? intestardirsi nella ricerca di neve farinosa che non può più esistere? Cambiare il passatempo della domenica? Niente di tutto questo !!! bensì , basta cambiare l’assetto del nostro cervello e dei nostri sci e siamo già pronti a scivolare su splendide nevi trasformate … se la primavera incalza … assecondiamola, adattiamoci e godiamoci il cambiamento !!! Ma andiamo con ordine. E’ arrivato il w.e. finale del corso di scialpinismo SA1 che tradizionalmente si chiude con una gita più completa, e quest’anno abbiamo la possibilità di sperimentare vari aspetti dello sci alpinismo primaverile : pernottamento in rifugio (vero), salita da un versante e discesa dall’altro, sci a spalle per buoni tratti di salita e di discesa, sveglie notturne e … spirito di adattamento. Ci sono già molti buoni motivi per passare qualche notte insonne, ancora prima della partenza. Gli esperimenti cominciano il sabato : sci a spalle fino al rifugio … abbiamo esplorato almeno 3 o 4 itinerari diversi che non sono contemplati nemmeno sulle dettagliatissime cartine svizzere…. Ma arriviamo tutti al rifugio … compresi i 4 istruttori che hanno addirittura sbagliato vallone e località di partenza … salendo da dove saremmo scesi il giorno successivo… vatti a fidare … !!! Gli esperimenti si susseguono con rapidità e siamo tutti ansiosi di capire quali trucchi escogiteranno alcune persone per riuscire a sopravvivere per un giorno senza lavarsi i capelli … oppure come si farà ad addormentarsi in camera con altre 40 persone di cui tutte giurano di non russare … oppure come si farà a fare cena in 100 in un locale da 50 posti … insomma … tutte cose normali a cui negli anni ci siamo abituati, ma per chi è alle prime esperienze non tutto è scontato. Queste ansie si trasformano subito in cruda realtà , per poi diventare presto un ricordo quando suona la sveglia alla domenica, lasciando il posto a nuovi pensieri : prepara lo zaino, fai colazione, metti gli scarponi, metti le pelli, controlla di non aver dimenticato niente, accendi l’ARTVA … pfuuui finalmente si parte . Ognuno procede con il suo passo, non senza difficoltà, fino alla meta da dove individuiamo il versante di discesa. I primi 300m di discesa sono penosi … qualcuno è titubante … difficile convincerlo che tra poco sarà meglio. La neve cambia rapidamente e la crosta lascia il posto ad una neve trasformata e liscia, così bella che ce la sogniamo ancora adesso … è così facile sciare che sembriamo tutti abilissimi. 1000m di dislivello entusiasmanti, su pendii ampi e ripidi dove ognuno ha la possibilità di scegliere il giusto punto di cottura della neve (c’è a chi piace dura, a chi morbida, a chi marcetta …) non c’è da litigare , tutti accontentati !!! Ma la primavera riserva anche il brutto momento in cui gli sci sprofondano inesorabilmente nel marciume e il brutto momento in cui non sprofondano più in niente di bianco e si devono caricare sulle spalle … “triste” epilogo di una gita primaverile … … ma è solo la prima. C’è ancora tempo prima che arrivi l’estate …

 dario amateis


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Immagini totali: 14 | Ultimo aggiornamento: 08/04/11 16.25 | Generato da JAlbum & Chameleon | Aiuto